Storia


Indossare una maglia acquistata in un punto vendita Non solo Cashmere è come portare con se un pezzo di storia della maglieria Veneta ed Italiana.

Difficile dare una data certa di inizio attività poiché rintracciare documenti risalenti a più di tre secoli fa è veramente un’impresa difficile, quasi impossibile.

Grazie comunque ai documenti in possesso alla Chiesa, ritrovati con le ricerche del Monsignor Gino Buttazzi, sappiamo per certo che nel 1700 a Cordignano (TV) viveva un certo Andrea Bottazzo (successivamente Buttazzi) qualificato come “Mistro di Condizione Sarto” che di figlio in figlio, di sarto in sarto ci porta fino a Nella Buttazzi, sorella del Monsignore, autore della ricerca.
Nella Buttazzi, esperta nelle conoscenze artigiane della sartoria, sposò nel 1956 Mario Marchesin. Mario era un commerciante di materie prime tessili che, prima del matrimonio, era già titolare della “Filatura di Angora”, nome di allora della nostra società, con sede a Lovadina di Spresiano (TV).
E’ sempre stato un precursore dei tempi, e quello che non esisteva lo inventava!
Cominciò con il commercio di angora e pellicce, prodotti in quegli anni in Veneto, poi con la filatura, seguita dalla produzione di baschi d’angora, ed ancora di guanti, sciarpe, mantelle e coperte.
L’unione delle esperienze di Mario e Nella portò alla prima produzione di maglieria prodotta su macchine manuali e alla fondazione del “Maglificio Nelly”
Successivamente, Mario trasformò un telaio da calze, quelle cucite dietro, in un telaio da maglieria.
Fino ad allora tutte le maglie erano realizzate con filato già tinto.
Partendo dalla tecnologia usata dalle tintorie dell’epoca che ricoloravano i capi usati e ai relativi colori “mezza lana”, ebbe l’intuizione di tingere le maglie grezze, utilizzando degli enormi “pentoloni”, recuperati presso una nave di Trieste: li trasformò, applicando delle pale e un motore, creando così quelle che sarebbero state le prime vasche da tintoria ed inventando la tecnologia del “tinto-capo”.
Fu un precursore anche nel commercio, cominciando dalla vendita di materie prime alle filature inglesi, francesi ed italiane, poi di filati ai guantai di Firenze e successivamente ai maglifici.
I filati più richiesti erano i misti lana, angora ed in un secondo tempo anche il 100% Cashmere che per primo importò e filò in Italia.
Nel 1964 costruì il Maglificio Elisabet che arrivò ad avere oltre 150 operai e con produzioni di centinaia di migliaia di capi annui che venivano venduti ed esportati ai più grandi clienti del mondo: “Gallerie La Fayette”, “Macy’s”, “El Corte Ingles”.
A tal proposito, visto che i clienti ordinavano maglie in angora, fatte a telaio e stampate a mano, è bello ricordare l’allora giovanissimo ma già geniale Roberto Cavalli che per anni collaborò con noi stampando maglie meravigliose.
Per sviluppare le vendite a livello mondiale e acquistare nuovi clienti internazionali, il sig. Mario Marchesin fu promotore della Fiera di Milano, a cui parteciparono alla prima esposizione e successivamente per alcune decine di anni.
Nel 1969 un tremendo incendio distrusse completamente i macchinari, i magazzini e la sede della “Filatura di Angora” di Lovadina. Nello stesso anno venne costruita la nuova società “Lanificio Marchesin” ed edificata la nuova sede di Arcade.
Successivamente, la situazione economica degli italiani cominciò a migliorare e quindi ci furono nuovi clienti e tantissimi grossisti italiani, oltre ai vecchi e nuovi clienti esteri.
Tra la fine degli anni ’70 all’inizio degli anni ’80 entrarono in azienda anche i figli Leonardo e Michele.
E’ di quegli anni anche la costruzione della nuova filatura a Spresiano.
Alcuni anni dopo ci fu un’altra svolta commerciale: vista la progressiva crisi dei grossisti, le vendite si indirizzarono verso circa 400 clienti dettaglianti, con una distribuzione capillare seguita da agenti in tutte le regioni italiane e varie nazioni nel mondo.
Nel frattempo ci furono varie collaborazioni con primarie griffes italiane e straniere tra cui Ermanno Scervino, Bellstaff-Capalbio, Loro Piana, Playboy, Walter Steiger distribuiti nelle più importanti e famose boutiques del mondo.
Su iniziativa dell’allora socio, ed ora amministratore unico Michele Marchesin nel 2002 ci fu l’apertura a Spresiano (TV) del primo punto vendita diretto “Non solo Cashmere”
Il successo fu tale che, l’anno successivo, per far fronte alla richiesta della clientela, ci furono altre 3 aperture.
Negli anni successivi le aperture continuarono soprattutto in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia, regioni in cui siamo praticamente presenti in tutte le città.
Ora la nostra produzione è dedicata quasi completamente ai nostri punti vendita con oltre 100.000 clienti, gestiti direttamente dalla nostra sede con commesse alle nostre dirette dipendenze.

Come avrete capito la vita ed il commercio negli anni cambiano e noi cambiammo con essi; l’unica costante che ci ha permesso di essere dopo secoli ancora presenti nel mercato, è la qualità del prodotto e l’onestà del prezzo.


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